LINFA

Frammento 9# Perché libri e non sussidiari

Il progetto LINfa #EducazioneParentale non prevede l’uso di schede o fotocopie, né di un unico sussidiario o manuale scolastico. Perché una scelta di questo tipo? Le motivazioni sono varie, vediamo le principali. Le schede e le fotocopie propongono in genere attività meccaniche e ripetitive, sono poco motivanti e difficilmente si adattano per contenuto o per lingua agli obiettivi specifici delle lezioni. In quanto materiali grigi e “volanti”, non mettono il bambino in contatto con il libro come oggetto, né tanto meno permettono un approccio attivo e pratico all’insegnamento, né lo sviluppo di autonomia rispetto all’uso e alla gestione del materiale scolastico. I sussidiari o i manuali invece, anche se più simili al formato libro, hanno una serie di limiti in termini di contenuti e varietà di tipi di testi. Dal punto di vista delle nozioni, sono spesso organizzati così da contenere un ampio numero di argomenti, spesso trattati in modo sintetico e superficiale, mentre i testi narrativi non sempre sono sufficientemente vari e accattivanti. L’abbinare poi in modo costante i testi a un apparato didattico di comprensione non motiva alla lettura come piacere o strumento per approfondire. Dal punto di vista delle competenze di lettura e studio, frequentemente i contenuti sono già pre-selezionati, senza richiedere ai bambini un reale esercizio di riconoscimento di ciò che è importante e ciò che è secondario, raramente si stimola poi la lettura di diverse tipologie testuali su uno stesso argomento, favorendo una trasmissione passiva dei contenuti. In altre parole i manuali scolastici difficilmente permettono un’interazione attiva e partecipata, legata al manipolare, all’esplorare, al fare e al ricercare dell’alunno. Al contrario, l’uso di “libri veri” permette un esercizio autentico e reale delle competenze di lettura, oltre che una personalizzazione delle proposte di lettura e studio. La possibilità di selezionare i testi anche utilizzando le biblioteche pubbliche ha il vantaggio di riportare i bambini verso un uso autentico del libro, come oggetto da ricercare, da consultare, da esplorare, da interrogare per raccogliere informazioni, da leggere per piacere, da curare, da condividere, da consigliare e da scambiare.

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