LINFA

Frammento 6 #Imparare senza voti

Il progetto LINfa #Educazione Parentale accompagna lo sviluppo delle competenze nei bambini senza utilizzare giudizi o valutazioni numeriche. Perché una scelta di questo tipo? Innanzitutto trasformare in un valore numerico il percorso di apprendimento è impossibile. Secondariamente i bambini non capiscono il voto e tendono a interpretarlo come giudizio sulle proprie capacità: quando è positivo sentono che non c’è altro da apprendere, quando è negativo rischiano di demotivarsi o pensare di non essere all’altezza. Inoltre il voto rende gli allievi dipendenti dal giudizio di un adulto, che stabilisce se ciò che hanno fatto va bene o meno, senza sviluppare le capacità di monitorare autonomamente il proprio percorso. Infine il voto non offre prospettive di lavoro futuro, non definisce le prossime tappe didattiche, al contrario rischia di causare inutile competizione.

Assenza di voti non significa però assenza di valutazione, al contrario. I docenti LINfa valutano, osservano quotidianamente le competenze di ciascun bambino e, sulla base delle informazioni che raccolgono, stabiliscono le tappe future. La valutazione formativa dell’insegnante è accompagnata dall’autovalutazione degli allievi. A partire dall’osservazione di ciò che va bene e di ciò che può essere migliorato nel proprio lavoro è possibile avviare nuovi personali percorsi di apprendimento. Sostenere le capacità di autovalutazione significa insegnare ai bambini che di fronte a un insuccesso, a una critica, a una frustrazione è sufficiente fermarsi e riflettere – cosa ha funzionato? cosa può essere migliorato? – evitando inutili – non sono capace – arrivando così a trovare strade per fare di più e in modo migliore.

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